venerdì 29 aprile 2011

Aruba: Server Irraggiungibile...senza mail e senza siti migliaia di società e utenti!

Aruba: Server Irraggiungibile!
Questa mattina una sorpresa sicuramente non piacevole si è presentata agli occhi di moltissimi webmaster, societa’ e clienti che utilizzano Aruba per hosting e housing dei propri domini/server.
aruba down server irraggiungibile
Con un comunicato ufficiale, tramite un account Twitter creato al momento da Aruba, la società ha aggiornato i milioni di utenti coinvolti.
La situazione è precipitata quando è scoppiato un incendio nella server farm di Arezzo il quale ha fatto entrare in funzione un meccanismo di poweroff il quale ha tolto di conseguenza l’energia a tutti i dispositivi al fine di preservare la sicurezza.
In base ai tweet di Arubait l’unica zona coinvolta dovrebbe essere quella degli UPS e non quella della ben più preziosa sala dati.
Molte sono le lamentele degli utenti rivolte verso Aruba, in particolare si parla di mancanza di ridondanza e di un’assenza di sistemi veri e funzionali di backup..vedremo cosa rispondera’ Aruba a riguardo e vi terremo aggiornati sulla situazione.


Energia elettrica e Gas : Analisi del mercato libero nel 2010

Le famiglie che si rivolgono al mercato libero per la fornitura di energia elettrica nel 2011 hanno opportunita' di risparmio medio rispetto al 2010. Lo rileva uno studio di Federconsumatori, secondo cui i risparmi, a seconda della categoria di consumi sono tra il 3 il 5% in meno rispetto al 2010.


ENERGIA ELETTRICA
E' vero, che dall'avvio della liberalizzazione nel settore elettrico, decollata nel luglio del 2007, sono oltre 4 milioni le famiglie che hanno cambiato, passando dal mercato tutelato a quello libero: tuttavia 2/3 hanno comunque mantenuto lo stesso operatore, a dimostrazione di una certa difficolta' di affidarsi alle diverse offerte commerciali.
Per accelerare il processo, ci vorrebbero maggiori benefici economici: in sostanza, i risparmi dovrebbero essere nell'ordine della doppia cifra.


GAS
Ancora piu' problematica e' la situazione del settore gas, dove in otto anni di libero mercato solo l'8% ha cambiato venditore, con risparmi medi che oscillano per le offerte piu' convenienti dall'1,9% al 3,9%, ''troppo poco per sollecitare un cambio di rotta da parte dei consumatori''. Le offerte per il gas, inoltre, vengono pubblicizzate molto meno rispetto a quelle relative all'elettricita'.


LE PROPOSTE DEI CONSUMATORI
Molte le proposte messe sul tavolo dell'associazione dei consumatori per invertire la rotta e approfittare realmente delle opportunita' offerte dalla liberalizzazione. Sul fronte gas si chiede per esempio la riduzione ''dell'eccessiva imposizione fiscale, che incide su ogni metro cubo di mercato consumatori per il 37%'', nonche' ''la sterilizzazione automatica degli aumento dell'Iva con il crescere del costo della materia prima, che si generano automaticamente a ogni aumento trimestrale della medesima come si sta verificando dall'inizio del 2010 ad oggi, dove si sono accumulati aumenti per ben 126 euro a famiglia''. Per l'elettricita', Federconsumatori si schiera contro l'eventuale ridimensionamento dell'Acquirente Unico in rappresentanza del mercato tutelato ''senza fornire adeguate tutele''.

IL MERCATO ELETTRICO DELLE MEDIE IMPRESE
Anche il mercato elettrico delle micro, piccole e medie imprese mostra qualche rigidita'.
Alla domanda su quale sia la disponibilita' a cambiare fornitore per uno sconto sulla bolletta, oltre la meta' dichiara che il risparmio dovrebbe essere almeno del 10% e il 37% punta addirittura al 15%.
Per le piccole e medie imprese, inoltre, e' difficile orientarsi tra le mille offerte: il principale canale di conoscenza e' infatti il 'Porta e porta', vale a dire l'agente commerciale e 4 su 10 si fermano alla prima offerta sottoscritta. Comportamento ben diverso e' quello che caratterizza i grandi consumatori energivori, che possono andare alla ricerca investendo di piu' e ricorrendo a canali dedicati come energy manager e consulenti.

Sistemi&Qualità

mercoledì 27 aprile 2011

Referendum Acqua: in preparazione un decreto per istituire Authority

Un decreto legge, che istituisca un'autorita' per il settore idrico per stabilire ''le regole del gioco''.
'Le liberalizzazioni, come accaduto per l'energia elettrica ed il gas, devono essere regolate- spiega Saglia - quindi ci vuole un'Autorita' terza rispetto al governo che stabilisca le regole del gioco.
Penso che l'unica modalita' possibile sia l'inserimento di una proposta di modifica all'interno dei provvedimenti, sotto forma di decreto, che il Consiglio dei ministri sta per varare''
Queste le parole del sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia a proposito dell'intervento del governo sul fronte dell'acqua.

venerdì 22 aprile 2011

Romani, dopo estate strategia energetica nazionale

ROMA - Cosi parlò il Ministro Romani: "Dopo lo stop al programma nucleare, il Governo sta ora lavorando ad una strategia energetica nazionale" Romani ha poi precisato: ''stiamo lavorando sugli incentivi alle rinnovabili e in questi giorni e nei prossimi mesi faremo un piano sulla strategia energetica nazionale che presenteremo alla conferenza sull'energia dopo l'estate. Recupereremo una strategia complessiva per il Paese''.
Il ministro ha quindi precisato che lo stop deciso dal governo non riguarda invece le scorie. ''Noi abbiamo abrogato i commi della legge che stabilivano per l'Italia il percorso nucleare, ma non quelli riguardanti sicurezza, depositi e parco tecnologico''. Romani ha ricordato che ci sono le scorie dall'estero e quelle dalle quattro vecchie centrali che richiedono ''un'opera di decommissioning molto costosa. Non e' che l'Italia sia esclusa da questo problema - ha aggiunto - Dobbiamo trovare un deposito che le contenga in maniera piu' moderna e tecnologicamente piu' avanzata''. Il sito, tuttavia, non e' ancora stato individuato, ha precisato. A questo punto, inoltre, cambia anche la mission dell'Agenzia per la sicurezza sul nucleare guidata da Umberto Veronesi: ''Si concentrera' sulla sicurezza'', ha detto Romani.
  E ADESSO??
Romani ha poi parlato delle aziende della filiera nucleare:
"Per le aziende italiane della filiera nucleare che lo stop deciso dal governo ha lasciato senza lavoro, la scommessa e' ora puntare sull'Europa. Oggi e' il tempo della sicurezza e della ricerca, e su questi due grandi temi la filiera nucleare italiana puo' confrontarsi e fare una grande scommessa - ha detto Romani -, perche' la sindrome nimby significa produrre ricerca e innovazione per le grandi aziende nucleari che ci sono in Europa. Il problema riguarda tutti, e aver riportato in Europa il problema della sicurezza e' stato fondamentale''.

SISTEMI & QUALITA' VI AUGURA UNA BUONA PASQUA

mercoledì 20 aprile 2011

SISTEMI&QUALITA' VI PRESENTA IL QUARTO CONTO ENERGIA

Sistemi&Qualità vi presenta la prima bozza del Quarto conto energia.
 Il decreto è suddiviso in 25 articoli e contiene una serie di allegati che definiscono nel dettaglio le varie tipologie di tariffe incentivanti applicabili agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio dopo il 31 maggio e fino al dicembre 2016 , per un totale di potenza installata pari  23 mila Mw .
Per quel che riguarda i piccoli impianti “sono ammessi all’incentivo senza limiti di costo annuo, fatte salve le riduzioni tariffarie” previste in una tabella che comprende  incentivi a scalare da giugno a dicembre 2011 e con un decalage anche per il primo e peri il secondo semestre 2012.
Per tutto il 2012 I grandi impianti fotovoltaici sono ammessi al regime di sostegno per un totale di 820 mln (447 mln fino a dicembre 2011, 373 mln fino alla fine del 2012) per un obiettivo di potenza complessiva di 3100 MW (1350 nel primo periodo, 1750 per quel che riguarda il 2012).
Per quel che riguarda gli impianti fotovoltaici integrati e quelli a concentrazione (al di là del periodo transitorio) è previsto dal 2013 un livello di incentivi dal 19 a 22 mln per il primo semestre secondo la tipologia di impianto, tra 26 e 30 ml nel secondo semestre, dal primo semestre 2014 da 32 a 37 mln, da 38 a 44 mln nel secondo semestre. Gli obiettivi di potenza sono pari a 50 Mw nel primo semestre e 70 MW nel secondo semestre 2013, 90 MW nel primo e 110 MW nel secondo semestre 2014.
Dal 2013, per tutti gli impianti scatterà dunque un unico sistema basato su un sistema alla "tedesca": cioè la somma dei costi del periodo (semestre), attribuibile ai diversi incentivi, dà luogo ai costi economici per “periodo”. Qualora però venga sforato il tetto di costo di un periodo si passa alla tariffa incentivante prevista per il periodo successivo.
Nel 2016, poi il Fotovoltaico dovrà sostenersi da solo e senza incentivi.

martedì 19 aprile 2011

QUARTO CONTO ENERGIA: NON SPEGNETE IL SOLE, TUTTI A ROMA IL 20 APRILE!

Non spegnete il sole è lo slogan con il quale il 20 apirle scenderanno in piazza molti operatori del settore delle rinnovabili per protestare contro il taglio degli incentivi. 
Mercoledì, in concomitanza con la discussione sul nuovo Conto Energia alla conferenza Stato-Regioni, sfileranno a Roma gli aderenti a Fiom-Cgil, Fim-Cils, Uilm-Uil e con loro  ci saranno lavoratori e imprenditori provenienti dal Veneto.
Il decreto sulle energie rinnovabili del 3 marzo scorso ha bloccato l’intera filiera del fotovoltaico in Italia. Da allora si sono ridimensionati i piani di investimenti e in molti casi, annunciati processi di delocalizzazione e avviato il ricorso ad ammortizzatori sociali. Per dare una prospettiva di sviluppo equilibrato ad un settore strategico per il paese, il decreto va radicalmente modificato”.
La manifestazione è in programma a partire dalle ore 15 in piazza Montecitorio, e per favorire la riuscita del sit-in, la rete di Sos rinnovabili ha invitato le imprese a portare in piazza tutti i loro dipendenti, molti dei quali rischiano il licenziamento o la cassa integrazione a causa del taglio degli incentivi.
La grande manifestazione nazionale, partirà alle 11, davanti al ministero dello Sviluppo economico. L'incontro di mercoledì sarà importante per la definizione dei contenuti del quarto Conto energia per il fotovoltaico, che gli operatori del settore attendono di conoscere da settimane. Secondo le prime indiscrezioni, il governo starebbe lavorando a una bozza che prevede un taglio immediato delle tariffe incentivanti di un 25% rispetto a quelle attuali, e l'introduzione di una soglia annua della potenza installabile (e incentivabile), ipotesi che ha gettato letteralmente nel panico gli addetti ai lavori.

Sistemi&Qualità