venerdì 20 gennaio 2012

MEGAVIDEO E MEGAUPLOAD...ADDIO PER SEMPRE!

Questa mattina ci siamo svegliati con una notizia che sicuramente colpirà tutti i CONDIVISORI DI FILM,MUSICA,E SERIE TV : Megaupload e Megavideo  sono stati chiusi definitivamente dal FBI.

LE ACCUSE
Le accuse nei confronti dei gestori di Megaupload sono gravissime, si tratta infatti di un'incredibile e monumentale violazione delle norme sul copyright, in quanto MegaUpload ha consentito a lungo la condivisione di film, musica, libri e ogni genere di file pirata.
 

MEGAUPLOAD: ANALISI DI UN "REATO"
Con MegaUpload ogni contenuto veniva archiviato in anonimato sui server della società.
Pagando un abbonamento da pochi dollari al mese si poteva procedere poi con il downloading al massimo della velocità consentito dal proprio servizio ADSL. Senza contare il sistema di bonus che premiava gli utenti che riscuotevano maggiore successo nell'attività di sharing. Non a caso le ricerche dei file avvenivano tramite specifici motori di ricerca, blog o forum.
Si stima che tutta questa attività abbia generato non meno di 175 milioni di dollari di ricavi, grazie a pubblicità e abbonamenti, e circa 500 milioni di dollari di danni per i detentori di copyright.
La pena massima che si rischia è piuttosto alta: 20 anni di prigione per cospirazione a scopo di racket, 5 anni di prigione per cospirazione a scopo di violazione di copyright, 20 anni di prigione per cospirazione a scopo riciclaggio di denaro sporco e infine 5 anni di prigione per la sostanziale violazione criminale del copyright. Per un totale di 60 anni carcere.


E ADESSO?
Naturalmente la notizia ha scosso il web, ma  come già accaduto con Napster e con Emule, i webnauti impiegheranno poco tempo a "somatizzare il lutto" in quanto sul web sono già pronte molte alternative a MegaUpload e Megavideo...

Ufficio Stampa 

mercoledì 18 gennaio 2012

LE RINNOVABILI NON VANNO IN CRISI: L'ENERGIA SOLARE CONVIENE ANCORA

Il business delle energie rinnovabili non conosce crisi: secondo un'analisi del centro ricerche Bloomberg il 2011 ha fatto toccare un altro record degli investimenti in tutto il mondo, che hanno raggiunto la cifra di 260 miliardi di dollari trainati soprattutto dal solare.

I dati sono stati presentati a New York durante un incontro con gli investitori globali, e parlano di un aumento del 5% rispetto al 2010, con gli Usa che hanno ripreso lo scettro di principali investitori mondiali con 55,9 miliardi di dollari, superando la Cina che si e' fermata a 47,4. Dal punto di vista delle tecnologie invece e' il solare a dominare con 136,6 miliardi di dollari e una crescita del 36%, che copre il calo del 17% dell'eolico, i cui investimenti sono stati meno della meta' di quelli del 'rivale'. Al terzo posto si piazzano gli investimenti in risparmio energetico, cresciuti del 17%: ''La prestazione del solare e' ancora piu' impressionante se si pensa che il costo delle celle fotovoltaiche e' sceso del 75% rispetto a 3 anni fa - spiega Michael Liebreich, amministratore delegato del centro ricerche - ma il mercato e' cresciuto molto di piu'''.

Per quanto riguarda l'Europa il rapporto registra una crescita del 3% negli investimenti, che nel 2011 sono stati di 100,2 miliardi di dollari grazie soprattutto al solare in Italia e Germania e all'eolico off shore nel mare del Nord. L'India e' il paese che ha aumentato di piu' gli investimenti, con un salto del 52%, mentre il Brasile ha messo a segno un aumento del 15% a 8,2 miliardi di dollari.


Per richiedere maggiori informazioni sul fotovoltaico o per ricevere un preventivo visita il sito www.sqingegneria.com

Sistemi & Qualità all'evento CISCO del 19 Gennaio

La Sistemi&Qualità Spa nell'ambito della sua politica di accrescimento e sviluppo del settore ingegneristico ha stipulato ormai da tempo un rapporto di partner con CISCO.

Il 19 Gennaio 2012 la Sistemi & Qualità Spa, in qualità di partner, parteciperà alla nuova sessione del PINT (Partner Introduction to New Technologies) che è una delle varie iniziative del programma  Cisco Partner Club.

L'evento della durata di una giornata le permetterà  di conoscere più da vicino le nostre soluzioni e novità in ambito Collaboration.

Durante la giornata saranno trattati vari argomenti molto interessanti come quelli inerenti le strategie di migrazione al Desktop Virtualizzation con l'adozione di soluzioni Cisco, o quelli inerenti alla progettazione di soluzioni di comunicazione implementate su server virtualizzati.

Le diverse sessioni saranno tenute dai vari specialisti della Cisco.

lunedì 16 gennaio 2012

GREEN MARKETING : LA NUOVA FRONTIERA DEL MARKETING

Diamo uno sguardo ad una nuova frontiera del Marketing, una nuova strategia di Marketing che ultimamente sembra prendere sempre più piede.
Si tratta di Marketing ambientale, o Green Marketing.
Questa tipologia di Marketing rispetto al marketing tradizionale viene utilizzato per raggiungere due obiettivi:
  • sviluppare prodotti ad alta compatibilità ambientale ovvero che abbiano un basso impatto sull’Ambiente e che al contempo soddisfino la clientela in termini di prezzo e servizio;
  • trasmettere un’immagine di alta qualità che includa la sensibilità verso l’Ambiente.
Il Green Marketing, dunque, non è solo un modo per salvaguardare l’Ambiente, ma rappresenta una nuova filosofia dei consumi per una società più equilibrata e più etica.
Negli ultimi anni ormai gli utilizzatori finali di un prodotto non chiedo solo il basso costo e la convenienza di un ,ma sono attenti anche al suo impatto sull’Ambiente e la responsabilità sociale dei produttori.
Le aziende più attente ormai stanno cercando di studiare strategie aziendali di azione per la diffusione e la promozione di prodotti e processi "verdi", con la finalità che questi diventino parte integrante di un nuovo approccio ai consumi e di una trasformazione della cultura d’impresa.

LA SUDDIVISIONE DELLE AZIENDE SECONDO I COMPORTAMENTI "VERDI"

Ecco i principali comportamenti che assume solitamente un’impresa di fronte all’ambiente :
1) Aziende assenti : non presentano né pongono alcuna  priorità in quest’ambito, dato che hanno scarso o nessun interesse ad approfondire gli aspetti ambientali.
2) Aziende indecise : sono quelle aziende che conoscono la situazione e l’evoluzione dell' mercato "verde", ma non agiscono di conseguenza, anche perché nella maggior parte dei casi vivono l’aspetto ambientale essenzialmente come un costo.
3) Aziende responsabili: la loro priorità è la conoscenza degli aspetti ambientali, anche in relazione al prodotto che commercializzano: a differenza delle aziende indecise, esse danno risposta alle azioni.
4) Aziende interessate: queste considerano come priorità la conoscenza e la comunicazione degli aspetti ambientali: hanno dunque un quadro molto chiaro della situazione e si relazionano verso l’esterno.
5) Aziende innovative. Considerano come priorità l’ambiente e le implicazioni che potrebbero avere su di esso i loro prodotti: in questo caso c’è dunque una copertura totale di ogni aspetto, che è conosciuto e continuamente aggiornato.

Per maggiori informazioni sul Green Marketing visitate il sito : http://www.spambientepaesaggio.it/settore-urbanistico.html 

Articolo redatto dall'Ufficio Stampa : S&Q



COSTA CONCORDIA: Dopo il dramma, si teme per l’emergenza ambientale.

Costa Concordia, la situazione si aggrava.
Al dramma delle vittime e alla preoccupazione per i feriti, si aggiunge l’allarme per il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e del Santuario dei Cetacei, area protetta di interesse internazionale.
Nelle cisterne della nave ci sarebbero quasi  2.400 tonnellate di carburante, inutile dire che
in caso di sversamento dell’intero contenuto, secondo l’associazione Greenpeace la rovina sarebbe otto volte più grave della perdita del portacontainer greco Rena, incagliatosi a ottobre in Nuova Zelanda, che ha ucciso circa 20mila uccelli marini e inquinato decine di chilometri di costa.

LA CRONACA
La nave italiana, una delle più grandi della flotta Costa Crociere, venerdì ha cominciato a imbarcare acqua dopo aver urtato uno scoglio procurandosi uno squarcio di oltre 70 metri.
Dopo la mezzanotte è arrivato l’ordine del comandante di evacuare la nave, che si è adagiata su un fianco.

CARBURANTE, VERNICI, FOTOCAMERE E TELEFONINI
Oltre al carburante, l’impatto ambientale del naufragio conta anche tonnellate di altre sostanze pericolose come lubrificanti, vernici, sostanze clorurate e amianto, nonché gli oggetti degli oltre 4000 passeggeri, alcuni dei quali particolarmente nocivi: basti pensare alle batterie di telefoni e fotocamere.
Questa situazione pone due ordini di rischi: un primo, relativo al carburante, per il quale è stato predisposto già un piano d’intervento dal Ministero dell’Ambiente, il che però non impedirà a una parte degli oli di penetrare nella catena alimentare con le conseguenze che possiamo facilmente immaginare. E poi c’è il danno all’ambiente marino: tanto per fare un esempio, l’ombra prodotta da una nave di quasi 300 metri per 35 ha grande influenza su specie che hanno bisogno di luce.

Fonte:
http://www.ecofriends.it

Scritto da:
UFFICIO STAMPA S&Q