giovedì 30 giugno 2011

QUARTO CONTO ENERGIA: DOPO DUE MESI UNA PRIMA ANALISI

Sono passati quasi due mesi dalla firma del Quarto conto energia ed è già ora di riassumere le novità presenti nel decreto. 

Riduzione degli incentivi e tipologia impianti
Le riduzioni dell'incentivo sono partite dal primo giugno e le classi di potenza per gli impianti convenzionali restano quelle del terzo conto energia: da 1 a 3 kW, da 3 a 20 kW, da 20 a 200 kW, da 200 kW a 1 MW, da 1 a 5 MW e superiori ai 5 MW.
Gli impianti convenzionali vengono distinti in : 
"su edificio", premiati più generosamente, 
altri impianti". 
Nb
Le tariffe per quei moduli che vanno a sostituire le coperture di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline saranno pari alla media aritmetica fra quelle spettanti agli “impianti fotovoltaici realizzati su edifici” quella per “altri impianti fotovoltaici”.

Piccoli impianti e Grandi impianti
La versione firmata del testo definisce i "piccoli impianti" quelli inferiori a 1 megawatt di potenza realizzati su edifici,  quelli a terra inferiori 200 kW operanti in regime di scambio sul posto, e quelli di qualsiasi taglia se realizzati su edifici e aree delle amministrazioni pubbliche (tit. 1, art. 3, lettera u, pag. 9). 
Questi, a differenza dei grandi, fino a tutto il 2012 non sono soggetti ai limiti di spesa programmati e non hanno l'obbligo di iscrizione al registro informatico, al quale dopo il 31 agosto i grandi impianti dovranno iscriversi (tit.1, art.8, pag. 12).
Il nuovo conto energia infatti prevede un limite di spesa complessivo per tutti gli impianti (6-7 miliardi per il periodo 2011-2016, pari a circa 23 GW incentivabili) e delle soglie semestrali. Ad esempio 300 milioni per il secondo semestre 2011 (pari a circa 1.200 MWp incentivabili), 150 milioni per i primi sei mesi del 2012, 130 per il secondo e così via.
Fino a tutto il 2012 i grandi impianti sono ammessi all'incentivazione "nei limiti di costo individuati", mentre i piccoli, come detto, lo sono comunque.
Per gli anni dal 2013 al 2016, invece, il superamento dei costi indicativi stabiliti per un dato periodo non limita l’accesso alle tariffe incentivanti, ma determina una riduzione aggiuntiva delle stesse per il periodo successivo.

Cumulabilità dell'incentivo
La cumulabilità degli incentivi è descritta all'art. 5 del primo titolo, a pag. 9. Ci sono condizioni di favore per le scuole pubbliche (e anche per le paritarie) che dal 2012 potranno cumulare gli incentivi del conto energia con contributi in conto capitale fino al 60% del costo di investimento; non si potrà invece usufruire del conto energia e contemporaneamente delle detrazioni fiscali. Un elemento da tenere in considerazione, dal momento che è previsto anche un premio per l'installazione del fotovoltaico abbinato ad interventi di efficientamento dell'edificio (tit. 2, art. 13, pag. 16). A seconda di quanto si riducono i consumi, la maggiorazione della tariffa del conto energia può arrivare fino al 30%, ma l’accesso al premio è "alternativo all’accesso ad altre forme di incentivazione riconosciute per i medesimi interventi che danno diritto al premio", leggasi 55% o incentivi che lo sostituiranno.
Altre ancora le maggiorazioni di tariffa previste anche se non cumulabili tra loro (tit.2, art.14, pag.17). 
C'è un premio del 5% sulla tariffa per impianti realizzati in Comuni con meno di 5mila abitanti o per quelli a terra su aree industriali dismesse, discariche, cave esaurite, ecc.
C'è un premio di 0,05 euro a kWh per gli impianti che vanno a sostituire coperture in eternit o comunque contenenti amianto. 
C'è infine una maggiorazione del 10% dell'incentivo per quegli impianti il cui costo di investimento, lavoro escluso, sia per non meno del 60% riconducibile a produzione realizzata all’interno dell'Unione Europea.

Premiati anche gli impianti a concentrazione, sempre sotto i 5 MW; possono beneficiare degli incentivi solo le persone giuridiche e i soggetti pubblici e non le persone fisiche (tit. 4, pag.18, tabelle delle tariffe a pag. 38). Infine, da stabilire con un successivo decreto come si individueranno gli impianti fotovoltaico con innovazione tecnologica, che avranno diritto a tariffe speciali, anch'esse da definire.

Per maggiori informazioni sul Quarto Conto energia:
http://www.sqingegneria.com/it/notizie/conto-energia-2011.html

Per avere un preventivo gratuito per un impianto:
www.sqingegneria.com
oppure
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Volkswagen, Green Peace, il Marketing, l'ambiente e Guerre Stellari!!

C'era una volta in un universo lontano, lontano...Il MARKETING!!!
Così iniziava il film di George Lucas e così inizia il nostro racconto delle Guerre Stellari a colpi di Marketing tra GreenPeace e Volkswagen.
GreenPeace In questi giorni ha lanciato su Youtube  un video, nel quale una legione di bambini, armati di spade laser, affronta la Volkswagen, primo costruttore europeo di autoveicoli e ancora ben lontana, secondo GreenPeace, da un'efficace politica eco friendly. 
 Il video è, in sostanza, la parodia dello spot realizzato nei mesi scorsi da Volkswagen che richiamiava alla saga di Guerre stellari.
Il video, che risultava essere essere veramente geniale dal punto di vista del marketing e della comunicazione, è risultato uno dei filmati più cliccati su Youtube: più di 40 milioni, infatti, sono gli utenti che,, hanno guardato le gesta di un Dart Vader in erba, alle prese con una Volkswagen Passat in versione Model Year 2012, di recente debutto negli Usa.
Ma come si dice...Il marketing è un arma a doppio taglio...e così partendo dall'idea che la casa tedesca non rispetti a pieno il nostro pianeta Greepeace è partita all'attacco:

un video nel quale un gruppo di bambini, che raffigurano i personaggi di Star Wars, sfida un piccolo Dart Vader, mentre una Morte Nera (con tanto di marchio VW) minaccia di distruggere la Terra.


IL CONCETTO ALLA BASE DEL VIDEO
Greenpeace punta il dito sulla mancata gestione, da parte di Volkswagen, nei confronti di una articolata politica eco friendly, la casa tedesca“Impiega il proprio enorme peso politico per fare lobby contro alcune leggi decisive per la salvaguardia dell'ambiente (si sarebbe, anzi, mossa in prima persona per impedire l'approvazione di importanti leggi ambientali, come il blocco a misure per l'efficienza dei nuovi veicoli in Europa e negli Usa).
Volkswagen – prosegue il rapporto – Non ha ridotto i consumi di carburante dei propri veicoli allo stesso ritmo degli altri costruttori, anche se presenta il marchio come un brand 'verde' e sostiene di essere 'L'azienda produttrice di auto più eco friendly del mondo.

MARKETING DI RISPOSTA
Ed ecco quindi l'idea del videoQuanto ha speso Volkswagen per il suo nuovo spot? Milioni e milioni per utilizzare l'infanzia e l'iconografia di Guerre Stellari per convincere i consumatori di essere un'azienda responsabile. Non ce ne vorrà, dunque, se riprendiamo la sua tattica pubblicitaria per puntare i riflettori sulle sue basse performance ambientali – evidenzia Andrea Boraschi, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia – D'altro canto, pensiamo che gli obiettivi dell'azienda siano davvero seri: i consumatori sono, ora, più sensibili alle questioni ambientali; inoltre, il Gruppo VW è così grande che, con le sue politiche industriali, è in grado di condizionare il volto del settore auto a livello mondiale. Per questo, ci auguriamo che VW doti la sua produzione delle migliori tecnologie per l'efficienza delle quali dispone”.
IL FUTURO: INIZIANO LE GUERRE...CHE FINE FARA' LA MORTE NERA?
Ora la palla passa a Volkswagen:
accetterà la sfida? 
risponderà a GreenPeace?
Lo sapremo nel prossimo episodio...

Link al video:

video greenPeace

martedì 28 giugno 2011

Il 27 Giugno 2011 a Napoli, presso l' Hotel RAMADA si è tenuto il FORUM ASMEZ 2011 dedicato all'INNOVAZIONE SOSTENIBILE.
Nel corso del Forum, ASMEZ ha presentato le azioni attivate per:

- il risparmio energetico e le energie rinnovabili,
- il contrasto al digital divide,
- la valorizzazione dei patrimoni immobiliari dei Soci.
 

Sistemi&Qualità,era presente insieme ad Efm con uno STAND dedicato al facility mangement per i comuni ed alla certificazione di Qualità per le P.A, nell'ampia area espositiva messa a disposizione da Asmez . 
 
Per vedere le foto dello stand:
http://www.flickr.com/photos/sistemiqualita/?saved=1

LA SARDEGNA DICE NO ALL'EOLICO!MA IL FUTURO DELL'ITALIA NON DOVEVA ESSERE NELLE RINNOVABILI?

A meno di un mese dal referendum che ha  rilanciato l’importanza delle rinnovabili nel panorama energetico italiano, ecco il primo problema a cui è andato incontro il futuro “green” del nostro paese.
L’ipotesi della realizzazione di un impianto eolico off-shore nel mare fra Porto Torres e il Golfo dell’Asinara sta scaldando gli animi in tutta l'isola.
Secondo quanto indicato dalla società valdostana che ha realizzato il progetto, dovrebbero infatti essere installati 26 aerogeneratori da 36 MW ognuno, collocati su torri eoliche alte 90 metri rispetto al livello del mare.
Naturalmente appena uscito il progetto si sono dichiarate contrarie tutte le principali associazioni ambientaliste regionali e nazionali ma non sono mancate le stroncature al progetto da parte di numerosi esponenti politici legati all’isola.
Il deputato del Pdl, Mauro Pili, si è limitato a presentare un’interrogazione parlamentare al ministro Matteoli, mentre il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci dopo aver affermato che una delibera del marzo 2010 vieta espressamente la realizzazione di questo tipo di impianti, ha aggiunto:
Respingiamo l’idea che qualcuno possa impadronirsi di alcuni degli scorci di pregio delle coste della Sardegna per portare avanti progetti totalmente incompatibili con un’isola. La Sardegna vuole determinare il proprio futuro e non è disposta a sacrificare il proprio ambiente e il proprio paesaggio per operazioni che nulla hanno a che fare con gli interessi del popolo sardo.

lunedì 27 giugno 2011

IL FOTOVOLTAICO METTE LA FRECCIA E SORPASSA L'EOLICO

Fotovoltaico sorpassa l'eolico in Italia, non solo per potenza installata di impianti ma anche per produzione lorda di energia.
Entro dicembre, infatti, il fotovoltaico dovrebbe raggiungere quota 9 TWh (dallo 0,7 del 2009), superando di misura l'eolico che ora produce 8,4 TWh e che si prevede non cresca più di tanto, visto il taglio degli incentivi in atto e l'annunciato cambio del regime di sostegno pubblico atteso per settembre. Una svolta di rilievo, visto lo storico peso dell'eolico sulle rinnovabili italiane.‬‪ ‬‪Secondo stime Sole 24 Ore, pubblicate oggi nel Rapporto Energia allegato, calcolate sull'attuale trend di autorizzazioni all'esercizio da parte del Gse, gli impianti fotovoltaici balzeranno dagli attuali 6,75 Tw a 9 Tw di potenza installata.‬‪ ‬‪

Naturalmente, i nuovi impianti non dispiegheranno tuotto il loro potenziale produttivo  annuo, ma solo le quote mensili del 2011 che va a terminare.
‬‪La crescita del fotovoltaico sta trainando tutto il settore. una ricerca flash realizzata per Il Sole 24 Ore, stima che quasi tutto l'incremento del 7% del comparto energia nel 2010 sul 2009 sia attribuibile proprio alla corsa del solare.
Bene anche gli investimenti: +42%, a quota 22,6 miliardi di euro. Positivo anche il trend dell'occupazione del comparto energia: +19%, a quota 140mila addetti (più altri 100mila almeno dell'indotto). Tutto merito degli incentivi al solare, che tanto hanno fatto discutere, al momento del varo del Quarto conto energia.
Nel Rapporto Energia del Sole 24 Ore anche le istruzioni per l'uso per chi pensa di installare un impianto fotovoltaico sul tetto di una villetta (o condominio) e di un capannone industriale o impresa tout court. Non sulla sola elettricità, però, si fa il punto: in primo  piano  l'auto elettrica e la sfida della benzina E10 e le migliori tecnologie per il riscaldamento e raffrescamento degli edifici, con anticipazioni sul nuovo Conto energia termico atteso per settembre: il regime di incentivi previsto dal dlgs 28/20011 che fa molto sperare l'industria meccanica.‬
 

venerdì 24 giugno 2011

ALEMANNO: INVASIONE FOTOVOLTAICA A ROMA

Gianni Alemanno lo aveva promesso: avrebbe tappezzato i tetti della capitale di pannelli fotovoltaici!
Ed effettivamente sembra che il sindaco romano stia tenendo fede all'impegno. Partendo dalle scuole e dai cimiteri.
Due nuove delibere, infatti, sono state approvate ieri dalla giunta comunale con le quali viene stabilito che oltre 500 scuole e i cimiteri della Città Eterna saranno alimentati grazie al fotovoltaico. per una potenza complessiva di 8 MW.
L'iniziativa, realizzata grazie al sistema del project financing, farà sicuramente scuola. In cosa consiste?
I privati  verseranno 30 milioni di euro di finanziamento necessari ai lavori e alla manutenzione delle coperture fotovoltaiche. Ma essi guadagneranno dalla gestione degli impianti per 25 anni, con i conseguenti ricavi dalla vendita dell'energia elettrica in eccesso prodotta.
Il bando, che verrà pubblicato a luglio, prevede l'installazione dei pannelli solari in 524 scuole capitoline per un totale di circa 132.500 tonnellate di Co2 risparmiate all'atmosfera.
E proprio questa energia verrà fornita alle scuole, mentre quella  rimanente sarà destinata alla rete e sarà fonte di ricavo per il gestore.
La seconda delibera, invece, non è ancora passata alla giunta ma sarà discussa e approvata a breve.
"Si tratta di una scelta di fondo - ha spiegato il sindaco di Roma Gianni Alemanno - perché abbiamo detto di no a centrali fotovoltaiche su terreno agricolo per non consumare terreno ma abbiamo deciso di utilizzare i tetti".
L'iniziativa è in linea con le direttive comunitarie, in merito alla produzione di energia pulita e alla riduzione delle emissioni inquinanti. Ne è soddisfatto Alemanno che intende trasformare Roma in “una grande centrale fotovoltaica”.
Secondo il sindaco, infatti, “si tratta del più grande progetto fotovoltaico su edifici pubblici in Italia. Entro il 30 giugno 2012 le scuole coinvolte produrranno energia che consentirà alle casse del Comune un risparmio enorme e alla città di produrre energia pulita. Tutto il risparmio sarà poi utilizzato per la realizzazione di nuovi progetti, consentendo così di finanziare nuovi lavori nelle scuole e nei cimiteri”.

martedì 21 giugno 2011

E' QUASI ORA DI VACANZA: Acque balneabili in 85,3% delle coste italiane

 L'85,3% delle acque balneabili costiere in Italia rispetta i criteri obbligatori sulla qualità dell'acqua e il 77,2% anche i parametri più rigidi, un valore che risulta al di sotto della media Ue. L'1,2% dei siti italiani riportati invece non sono in regola.
E' questo il quadro fornito dall'ultimo rapporto dell'agenzia europea dell'Ambiente.
Per quanto riguarda le acque interne, il 72,7% sono in linea con i criteri minimi e il 58,4% con quelli più rigorosi. Solo lo 0,8% del totale è stato vietato alla balneazione.
La maggior parte dei siti costieri in cui fare il bagno nell'Ue si trovano comunque nel Mediterraneo, con circa i due terzi di tutte le aree riportate nella relazione dell'agenzia Ue.
Quasi la metà si collocano nel Mediterraneo occidentale, che va dalla Spagna all'Italia, seguite da quelle dell'Adriatico.
Nel Mare Nostrum il 92,3% delle aree balneabili costiere sono risultate in linea con i requisiti minimi di qualità dell'acqua e quelle più pulite rispetto alla media sono quelle del Mediterraneo occidentale e del mare greco e cipriota.
Fra gli elementi valutati dalle analisi delle aree balneabili, i dati sull'inquinamento potenzialmente dannoso per la salute umana, ma anche la potenziale proliferazione di organismi, come cianobatteri e macroalghe.


Uff.Stampa Sistemi&Qualità Spa