martedì 13 dicembre 2011

QUARTO CONTO ENERGIA: AGGIORNATE LE REGOLE APPLICATIVE

Il 6 Dicembre 2012  il GSE ha provveduto ad aggiornare le  “REGOLE APPLICATIVE PER IL RICONOSCIMENTO DELLE TARIFFE INCENTIVANTI  PREVISTE DAL DM 5 MAGGIO 2011”.
Questa era sicuramente un operazione necessaria per meglio specificare alcuni aspetti emersi a seguito delle numerose richieste di chiarimento da parte degli operatori.

Le principali modifiche e specifiche riguardano in particolare:

a)      la documentazione da presentare ai fini del riconoscimento della maggiorazione della tariffa incentivante del 10% per utilizzo di componenti UE/SEE, inclusi i moduli in silicio cristallino extra UE/SEE facenti uso di silicio cristallino o wafer o celle prodotte in UE/SEE;
b)      la documentazione da presentare ai fini del rispetto della certificazione antimafia;
c)       chiarimenti sui fabbricati rurali che è possibile equiparare agli edifici.  

Più in particolare le parti del documento oggetto di aggiornamento rispetto alla precedente versione sono state le seguenti:
-          par. 3.5: integrato  il testo della tabella, relativa alla cumulabilità degli incentivi;
 -         par. 4.2: aggiornata la documentazione da allegare alla domanda per tenere conto dei contenuti del nuovo paragrafo  4.2.1;
 -         par. 4.2.1: specificata la documentazione da presentare ai fini del rispetto di quanto previsto dall’art. 67 del D.lgs. n.159/2011 (certificazione antimafia);
 -         par 4.4.1.1: inserita una precisazione sulla definizione dei  fabbricati rurali;
 -         par. 4.5.1: integrato il paragrafo relativo alla maggiorazione del 10% della tariffa per componenti UE/SEE.  Le modifiche del testo hanno riguardato   essenzialmente i seguenti punti:
  • informazioni da fornire nell’Attestato di controllo del processo produttivo per l’identificazione dell’origine del prodotto nel caso di  moduli non    assemblati in  EU/SEE e che utilizzano componenti (silicio cristallino, wafer o cella) prodotti in EU/SEE;
  • recepimento della Variante 1 della Guida CEI 82-25 2011, pubblicata agli inizi di novembre, che introduce nuovi requisiti sugli Organismi di certificazione abilitati ad emettere Certificazioni o Attestati.
 -        par. 4.5.2: precisazioni sul riconoscimento premio per sostituzione eternit;
 -        allegato A5: inserito il Modello di Dichiarazione di esenzione certificato antimafia, in conformità a quanto specificato al paragrafo 4.2.1




Fonte: GSE
Elaborazione Testo: Ufficio Stampa Sistemi&Qualità Spa

mercoledì 7 dicembre 2011

QUARTO CONTO ENERGIA: S&Q FA' CHIAREZZA SULLE SERRE

Viste le numerose richieste di chiarimenti sulle modalità con cui le Serre Fotovoltaiche Vengono trattate nel Quarto Conto Energia, di seguito riportiamo le principali innovazioni apportate dal Nuovo Decreto Legge del 5 Maggio 2011:

  • Per le Serre l'accesso alla tariffa incentivante è pari alla media aritmetica fra quella spettante per “impianti fotovoltaici realizzati su edifici” e la tariffa spettante per “altri impianti fotovoltaici”;
  • Il rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e della superficie totale della copertura della serra stessa non deve essere superiore al 50%;
  • le serre fotovoltaiche rientrano nella categoria "piccoli impianti" se la potenza installata è inferiore a 200 KWp e operano in regime di scambio sul posto oppure se sono costruite su aree pubbliche;
  • sono stabiliti limiti per l'installazione di impianti a terra sulle aree agricole (massimo 1 MWp e la superficie coperta dall'impianto non deve superare il 10% dell'intero terreno agricolo nella disponibilità del proponente).
UNA STRANA AMBIGUITA': LE SERRE MONOFALDA
Il comma 2 dell'articolo 14 del Quarto Conto Energia recita: "Al fine di garantire la coltivazione sottostante, le serre a seguito dell’intervento devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e della superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%".La scelta di questo parametro ha causato grossi problemi e danni economici a chi non è riuscito a completare la realizzazione di impianti fotovoltaici costruiti con serre non rispettanti il parametro del Ground Cover Ratio inferiore al 50% entro il 30 giugno 2011.
Il GSE, non trovando questi impianti collocazione nella categoria delle serre fotovoltaiche, intendeva "declassarli", trattandoli alla stregua di impianti a terra, e questo avrebbe portato all' attribuzione della tariffa più bassa prevista dal Quarto Conto Energia.
Il 27 luglio, tuttavia, il Tar del Lazio ha deciso di sospendere l’applicazione di tale requisito costruttivo di idoneità funzionale, ritenendolo “irragionevole e lesivo degli interessi” per gli aspetti connessi al finanziamento di impianti già in possesso del titolo autorizzativo alla costruzione, rilasciato sulla base della normativa pregressa al Quarto Conto Energia.
L’udienza del TAR del Lazio è fissata per il 23 febbraio 2012.

Per maggiori informazioni:
www.sqingegneria.com

martedì 6 dicembre 2011

GOVERNO MONTI: IL MINISTRO CLINI DICE SI AGLI INCENTIVI

Incentivi alle rinnovabili e risorse per la sicurezza del territorio e per i parchi.
Sono questi i contenuti del ‘pacchetto ambiente’ che il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini porterà in Consiglio dei Ministri il 5 dicembre.
Lo ha annunciato lo stesso Ministro Clini spiegando che nella proposta, da inserire nel pacchetto di misure sullo sviluppo, allo studio del Governo , rientrano “il completamento degli incentivi per le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, una quota di risorse per la sicurezza del territorio contro frane e alluvioni e la valorizzazione per parchi e riserve marine”.
Le misure - ha aggiunto Clini - terranno conto della spinta che possono fornire al ‘lavoro giovanile’.
  Qualche giorno dopo il suo insediamento, il Ministro aveva annunciato il completamento entro l’anno degli incentivi alle rinnovabili e assicurato la riconferma della detrazione fiscale del 55% ). E anche la difesa del territorio dai rischi idrogeologici era stata definita prioritaria dal Ministro Clini, anche in considerazione del fatto che la prevenzione dei rischi è uno strumento di crescita e di rilancio delle potenzialità economiche del Paese
INTANTO ENEL SI DICE POSITIVISTA SUGLI INCENTIVI

Così parlò Fulvio Conti: "Ok agli incentivi per lo sviluppo delle energie rinnovabili, purche' siano graduati", questa la risposta ad una domanda diretta all' amministratore delegato di Enel.
''Credo - ha detto a margine di un incontro - sia importante per sostenere lo sviluppo di tecnologie innovative che ci possano essere degli incentivi. Quindi e' giusto che incentivi vengano dati a quelle tecnologie che non sono ancora arrivate alla cosiddetta parita' di rete, cioe' che non sono ancora competitive''.
Per renderle tali, per Conti, ''bisogna saper graduare questi incentivi. Quando - ha spiegato - si sbaglia la misura e si offre un'eccessiva incentivazione questo puo' creare distonie''.
In riferimento alla manovra, l'ad ha spiegato che Enel sta ''verificando se in effetti il Governo, come io spero, sia in grado di assicurare la continuazione di questi incentivi, graduandoli in base allo sviluppo tecnologico, per consentire un'ulteriore fase di rilancio di alcune tecnologie che sono in questo momento meno evidenti'.


 NOTIZIA ELABORATA DA:
 Ufficio Stampa
Sistemi&Qualità Spa

lunedì 5 dicembre 2011

Patto MONDIALE , in campo 3.000 citta' contro CO2

Nella lotta contro la febbre del Pianeta, il 'Patto dei sindaci' e' arrivato a quota tremila citta', che rappresentano circa 140 milioni di cittadini europei. L'ultima a scendere in campo e' stata la citta' spagnola di Girona, in occasione della cerimonia annuale al Parlamento europeo, a Bruxelles.

In questa occasione sono state 263 le new entry che hanno sottoscritto l'impegno di ridurre di almeno il 20% le proprie emissioni di CO2 entro il 2020, superando i target gia' fissati dall'Ue. Il potenziale complessivo di taglio di gas serra con questi firmatari e' di 144 milioni di tonnellate di CO2 l'anno.

Nonostante la crisi, le citta' firmatarie finora hanno investito oltre 40 miliardi di euro per lo sviluppo delle energie sostenibili. ''Queste iniziative locali sono davvero promettenti - ha detto il commissario Ue all'Energia, Gunther Oettinger - ma si deve fare di piu' e piu' in fretta e io intendo contribuire.

Ad esempio, insieme al commissario Ue alle politiche regionali, Johannes Hahn, abbiamo fatto convergere maggiormente la nostra attenzione sull'efficienza energetica e le energie rinnovabili, nell'ambito della nostra politica regionale''. ''Il Parlamento europeo - ha aggiunto il presidente dell'Europarlamento, Jerzy Buzek - sostiene a 360 gradi gli sforzi del Patto dei sindaci. L'efficienza energetica per noi e' una delle priorita' principali''.

Quello che chiedono ora gli enti locali europei in prima linea nel campo dello sviluppo sostenibile e' di poter contare su adeguate risorse a livello Ue.

venerdì 2 dicembre 2011

MICROCHIP CELEBRALI: IL MIT PROFILA UN FUTURO ALLA TERMINATOR..

Avere un chip di computer che possa mimare l’attività del cervello umano, inquietante ma allo stesso tempo indubbiamente straordinario.
Ebbene è appena uscita la notizia che i ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) hanno svelato un chip che imita come i neuroni del cervello si adattano alle nuove informazioni che potrebbe aiutare nella comprensione delle funzioni cerebrali, compreso l’apprendimento e la memoria.
Il chip di silicio contiene circa 400 transistor ed è in grado di simulare l’attività di una singola sinapsi del cervello – lo spazio tra due neuroni che consente alle informazioni di fluire da uno all’altro.
Questo chip aiuterà i neuroscienziati a imparare molto di più su come funziona il cervello umano, e potrebbe essere utilizzato anche in dispositivi di protesi neurali, come retine artificiali.
 I ricercatori del MIT hanno già delineato piani per lo sviluppo di funzioni neurali specifiche, come il sistema di elaborazione visiva.

TERMINATOR: FANTASCIENZA O REALTA'?

Tutto questo potrebbe sembrare ai piu' esperti di fantascienza, l'incipit di Terminator:
Skynet è un rivoluzionario computer, basato su un innovativo processore a rete neuronica progettato da un azienda informatica,che creato per aiutare l'uomo si ribellerà e cercherà di distruggere la nostra razza!

FUNZIONALITA'

Tornando alla realtà dei fatti, tali sistemi potrebbero essere molto più veloci rispetto ai computer digitali, i quali potrebbero richiedere ore o persino giorni per simulare un semplice circuito del cervello.
Il chip, che funziona con un metodo analogico, potrebbe essere ancora più veloce rispetto al sistema biologico stesso.

giovedì 1 dicembre 2011

SQUADRA DI SERIE C1 MULTATA PER COLPA DEL FOTOVOLTAICO

C'era una volta e a dire la verità c'è in questo momento, una società piccola ma dal passato glorioso di Lega Pro ,ex serie C1, la Spal che cerca di finanziarsi con una attività degna di lode : energia rinnovabile!
Fin qui potremmo solo dire che la notizia è veramente bella, ed in linea con gli sviluppi tecnologico-energetici di questi anni.
Ma come in ogni favola che si rispetti...c'è sempre un LUPO CATTIVO, almeno dal punto di vista della SPAL :)
In questa storia il LUPO CATTIVO è rappresentato dalla FIGC.
Quindicimila euro di ammenda comminati dalla commissione disciplinare "per aver avviato un'attività commerciale finalizzata alla realizzazione di un impianto fotovoltaico, violando così quanto disposto dalla legge 91 del 1981. Sono stati inoltre inibiti per quattro mesi Cesare Butelli e Luca Bena, legali rappresentanti del club".






IL FATTO:
La Spal ha investito in una una vecchia discarica in disuso alla
periferia di Ferrara, la "Casaglia": 63.000 pannelli solari per la produzione di energia per 7.000 famiglie.  L'energia nella rete di distribuzione dell'Enel, i proventi della vendita nella casse della polisportiva. Una svolta verso il futuro di una piccola società.


LA LEGGE:
C'è una vecchia norma, comunque tuttora vigente e, finchè non sarà modificata, deve essere necessariamente rispettata.
L'articolo 10 comma 2 della legge, che risale a 30 anni fa, impone alle società calcistiche di svolgere esclusivamente attività sportive ed attività ad esse connesse o strumentali, escludendo ogni altra iniziativa economica.

LE REAZIONI

Il presidente della SPAL comunque non ha intenzione di mollare. "Certamente verranno aditi ulteriori gradi di giudizio, anche perchè qui non si tratta della ammenda di 15.000 euro che chiude la questione. Questa decisione penalizza gli invvestimenti sul vivavio, sui tecnici. L'impossibilità di mettere a bilancio una somma del genere, un milione e duecentomila euro su una budget complessivo di due milioni e mezzo, creerebbe problemi anche con la Covisoc. Scatterebbe il deferimento, arriverebbero le penalizzazione e ci sarebbe il serio rischio della cancellazione".

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA SPAL 
 Successivamente anche la società ha fatto sapere la propria posizione in un comunicato ufficiale: "La società prende atto con sorpresa e profonda amarezza della sentenza emessa dalla commissione disciplinare della Federcalcio in merito all'operazione fotovoltaico. In sostanza il dispositivo della sentenza afferma che ciò che fa Spal è giusto ma illegittimo. Faremo ricorso e proseguiremo la nostra battaglia su due fronti. Da un lato per affermare, a vantaggio e tutela generale, il principio che ciò che è giusto deve diventare anche lecito: questo significherà impegnarsi per la modifica di una normativa ormai obsoleta (come riconosce la stessa commissione disciplinare della Figc) che impedisce alle società sportive professionistiche di sviluppare attività collaterali che ne garantirebbero una sussistenza oggi assai incerta e tribolata per tutte quelle di Prima e Seconda Divisione. Il secondo invece è per rivendicare il nostro diritto soggettivo e ribadire che Spal è già oggi - pur in presenza della vigente normativa - titolata per ottenere legittimamente il ristorno di quote derivanti dalla produzione di energia fotovoltaica, avendo la società alienato il possesso degli impianti e ricevendo di fatto solo una sorta di sponsorizzazione a compenso del progetto a suo tempo promosso e sviluppato".

IL FINALE

Questa favola per adesso non ha un finale...aspettiamo di capire cosa succederà, certi che entrambi i protagonisti della storia hanno le loro ragioni...

mercoledì 30 novembre 2011

LA CARICA DELLE PICCOLE IMPRESE NEL MERCATO RINNOVABILI

Non ci sono solo colossi sul fronte dell'energia verde. Anzi. E' la carica delle piccole e medie imprese che sta mettendo il turbo all'industria italiana delle rinnovabili. Dallo studio "Green Economy on Capital Markets 2011" emerge che le 13 piccole società italiane quotate hanno battuto nel 2010 le 112 di pari grado in Francia, Germania e Regno Unito sia come ricavi - con un progresso medio del 35% contro il 25% - ma soprattutto come margini, con un +100% contro il +16% delle estere."Dall'analisi è emersa una sostanziale avanzata delle piccole in tutta Europa, ma in particolare sul mercato italiano, in prospettiva, lo sviluppo strategico di queste società avverrà prevalentemente attraverso la diversificazione geografica in Est Europa o nei Paesi emergenti, la realizzazione di partnership strategiche per integrazione verticale, le acquisizioni e l'estensione in business green contigui",
Il potenziale di crescita di queste società è ancora vasto, sia dal punto di vista dei ricavi che dell'occupazione: nello studio "Green Employment e Sviluppo delle Rinnovabili", si prevede che il comparto superi i 100mila addetti nel 2020 e possa generare un monte stipendi fino a 2,6 miliardi di euro all'anno. Lo studio che mette un po' d'ordine fra tutte le analisi nel controverso settore dei green jobs (definizione dal perimetro assai variabile), prevede 41.600 posti di lavoro nel fotovoltaico, 28.250 nell'eolico, 26.400 nelle biomasse e 5.400 nel mini-idroelettrico, oltre a 800 lavoratori verdi nel geotermico.
Le incognite per il settore, tuttavia, restano ampie. 
Da oltre sei mesi gli operatori sono in attesa dei decreti attuativi sulle norme di recepimento della direttiva europea per le fonti rinnovabili, promessi dal governo in settembre, poi in novembre e adesso, forse, entro fine anno.
L'incertezza normativa è quasi peggio di un taglio degli incentivi, perché le banche non concedono finanziamenti se non sanno quale sarà il ritorno da qui a un anno. Serve quindi una legge chiara, di lungo periodo e possibilmente con dei meccanismi automatici di riduzione del sostegno alle rinnovabili, che ne accompagni la crescita ancora per qualche anno, fino a quando non saranno in grado di camminare da sole
Forse servirebbe anche un piano energetico nazionale, che finalmente integri lo sviluppo dell'energia pulita in una strategia di sistema, solo così il mercato italiano delle fonti verdi può continuare a crescere, creando valore e occupazione in un periodo di crisi come quello attuale.

Ufficio Stampa: