venerdì 13 gennaio 2012

L'EOLICO GALLEGGIANTE: SCOPRI TUTTE LE NOVITA' SULLE RINNOVABILI SUL BLOG DI S&Q

Il futuro dell'energia eolica off shore potrebbe essere 'galleggiante': come riporta il sito di Scientific American, e' appena partita in Portogallo la sperimentazione di una turbina non ancorata al fondo, e se andra' in porto potrebbe portare a una rivoluzione nel settore.
L'impianto, denominato WindFloat e' stato piazzato a 350 chilometri a largo di Aguadoura. La turbina da 2 Megawatt e' stata realizzata dall'azienda danese Vestas, mentre il supporto triangolare che la sostiene e' opera della statunitense Principle Power.
Il test durera' un anno, e se verra' superato aprira' la strada alla realizzazione di prototipi piu' potenti, fino a 7 Megawatt. ''Questa tecnologia - spiega il presidente di Principle Power Alla Weinstein - ci fa fare un salto pari a quello fatto dall'industria petrolifera negli anni '70, quando sono state introdotte le piattaforme galleggianti''.
Questa tecnologia, spiega l'esperto, permette di diminuire i costi di assemblaggio, e di portare gli impianti in aree con fondali molto profondi, piu' ricche di vento. Il prototipo costa 30 milioni di dollari (23 milioni di euro), e non e' l'unico ad essere studiato nel mondo...

giovedì 12 gennaio 2012

BLOCCATO IL RESTAURO DEL COLOSSEO A FIRMA TOD'S

Una notizia che farà sicuramente discutere, è quella trapelata ieri secondo cui l'Antitrust "evidenzia "una serie di distorsioni" della concorrenza all'interno dell'accordo che affida i lavori di restauro del Colosseo al gruppo Tod's.
L'Antitrust si è espressa in merito alla "correttezza della procedura che ha portato ad affidare la sponsorizzazione dell'Anfiteatro Flavio al gruppo guidato da Diego Della Valle".
Nella segnalazione inviata al Commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, L'Antitrust scrive:
"L'avviso ha ad oggetto il reperimento di sponsor per 'il finanziamento e la realizzazione degli interventi sul Colosseo. Ciò comporta che lo sponsor si debba assumere la responsabilità del completamento dell'attività di progettazione e direzione dei lavori, il coordinamento della sicurezza, l'appalto a terzi o l'esecuzione diretta dei lavori, anche mediante imprese esecutrici dei lavori". L'accordo, invece, "prevede il mero finanziamento dell'opera, che si risolve nella semplice messa a disposizione di una somma di denaro, a fronte della possibilità di avvalersi dei diritti di sfruttamento dell'immagine del Colosseo".
L'accordo, si legge ancora nella segnalazione inviata, "prevede una durata del periodo di sfruttamento dei diritti ben superiore ai limiti introdotti dall'avviso, pari a due anni oltre il termine di conclusione dei lavori in favore di Tod's e a 15 anni in favore dell'associazione che deve essere istituita da Tod's ai sensi dell'art. 4 dell'accordo.
Ulteriori rilievi vanno infine mossi "per quanto riguarda i tempi ristretti entro cui si è svolta la trattativa privata con i soggetti interessati: una volta ricevuta la proposta del gruppo Tod's, l'amministrazione appaltante ha assegnato agli altri interessati un termine inferiore a 48 ore per la presentazione delle offerte; una scadenza così imminente è inadeguata a consentire l'esperimento di un'effettiva competizione tra i convocati, risultando addirittura in una esclusione degli stessi".
LA REAZIONE DI ALEMANNO
Alemanno: fatecelo restaurare, volrte che cada a pezzi?''Questa è una notizia che è stata data da un sindacato. Vedremo se è vero. E' chiaro che la Procura, la Corte dei Conti hanno tutto il diritto di indagare e verificare. Io, dall'esterno, dico che mi sembra francamente una follia''. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno, aggiungendo polemico: "Volete che il Colosseo cada a pezzi?"
Si aspettano ora le reazioni del Gruppo Tod's.
Continuate a seguirci

mercoledì 11 gennaio 2012

NUOVE REGOLE APPLICATIVE DEL GSE AGGIORNATE A DICEMBRE 2011

Il GSE comunica che le “REGOLE APPLICATIVE PER IL RICONOSCIMENTO DELLE TARIFFE INCENTIVANTI  PREVISTE DAL DM 5 MAGGIO 2011” sono state aggiornate a Dicembre 2011.
Per meglio specificare alcuni aspetti emersi a seguito delle richieste di chiarimento pervenute da parte degli operatori il GSE rende noti i seguenti cambiamenti:

a)      la documentazione da presentare ai fini del riconoscimento della maggiorazione della tariffa incentivante del 10% per utilizzo di componenti UE/SEE, inclusi i moduli in silicio cristallino extra UE/SEE facenti uso di silicio cristallino o wafer o celle prodotte in UE/SEE;

b)      la documentazione da presentare ai fini del rispetto di quanto previsto dall’art. 67 del D.lgs. n.159/2011 (certificazione antimafia);

c)       chiarimenti sui fabbricati rurali che è possibile equiparare agli edifici. 
Più in particolare le parti del documento oggetto di aggiornamento rispetto alla precedente versione sono state le seguenti:
-          par. 3.5: integrato  il testo della tabella, relativa alla cumulabilità degli incentivi;
 -         par. 4.2: aggiornata la documentazione da allegare alla domanda per tenere conto dei contenuti del nuovo paragrafo  4.2.1;
 -         par. 4.2.1: specificata la documentazione da presentare ai fini del rispetto di quanto previsto dall’art. 67 del D.lgs. n.159/2011 (certificazione antimafia);
 -         par 4.4.1.1: inserita una precisazione sulla definizione dei  fabbricati rurali;
 -         par. 4.5.1: integrato il paragrafo relativo alla maggiorazione del 10% della tariffa per componenti UE/SEE.  Le modifiche del testo hanno riguardato   essenzialmente i seguenti punti:
  • informazioni da fornire nell’Attestato di controllo del processo produttivo per l’identificazione dell’origine del prodotto nel caso di  moduli non    assemblati in  EU/SEE e che utilizzano componenti (silicio cristallino, wafer o cella) prodotti in EU/SEE;
  • recepimento della Variante 1 della Guida CEI 82-25 2011, pubblicata agli inizi di novembre, che introduce nuovi requisiti sugli Organismi di certificazione abilitati ad emettere Certificazioni o Attestati.
 -        par. 4.5.2: precisazioni sul riconoscimento premio per sostituzione eternit;
 -        allegato A5: inserito il Modello di Dichiarazione di esenzione certificato antimafia, in conformità a quanto specificato al paragrafo 4.2.1

Potete scaricare il testo integrale al seguente indirizzo:
http://www.slideshare.net/SistemiQualita/regole-applicative-gse-dicembre-2011

Ufficio Stampa:
www.sqingegneria.com

martedì 10 gennaio 2012

PRESTO ON-LINE il sito di SP ambiente&paesaggio

Sistemi & Qualità Spa è lieta di annunciare che sarà tra poco on-line il sito di SP ambiente & paesaggio.
Sistemi & Qualità ha quasi terminato i lavori al sito :  http://www.spambientepaesaggio.it/home.html
Lo Studio SP ambiente & paesaggio nasce a Roma nel 2002 ed opera nei seguenti settori :
  1. Settore forestale


  2. Settore Urbanistico Ambientale


  3. Settore paesaggistico


  4. Settore agronomico


  5. Settore Energetico

L’esperienza maturata negli anni e la collaborazione con consulenti esperti e qualificati ci permette di offrire i propri servizi in tutta Italia. 
Lo Studio offre i suoi servizi mantenendo elevati standard qualitativi e rispettando i tempi e le specifiche del Cliente.

Il sito che si presenta con un layout grafico di impatto, offirà ai visitatori la possibilità di approfondire tutti i servizi offerti  e  permetterà un contatto diretto tra i potenziali clienti ed i professionisti che lavorano nello studio.
Allo stesso tempo il sito permetterà alla SP ambiente & paesaggio  di aggiornare in tempo reale i contenuti, di aggiungere pagine e di modificare testi e immagini.


Per avere maggiori informazioni  sullo studio e sui servizi offerti potete scrivere a :
giacomofemino@tiscali.it

Per richiedere un preventivo per la realizzazione di un sito internet scrivete a :
info@sqingegneria.com

lunedì 9 gennaio 2012

GLI ITALIANI RISCOPRONO IL FOTOVOLTAICO

Per la maggior parte degli italiani il solare e' l'energia del futuro.
A dirlo il rapporto 'Gli italiani e il solare' realizzato dalla Fondazione Univerde.
Secondo la rilevazione ''da settembre 2009 ad oggi'' e', infatti, cresciuta ''la quota di italiani che scommette sul solare come energia del futuro''.
Ed sono in crescita anche ''le percentuali a favore di eolico, idroelettrico e geotermico e biomasse''.
Da settembre 2009 ad oggi ''si assesta intorno al 35% la quota che valuta il solare piu' costoso rispetto alle fonti energetiche tradizionali''. Ma sono ''sicurezza e compatibilita' con l'ambiente'' che al solare vengono riconosciute dalla quasi totalita'. E' anche ''cresciuta sistematicamente la propensione degli italiani all'utilizzo del solare: dal 54%, rilevato nel novembre 2009, all'80% di oggi che dichiara di aver preso in considerazione l'idea di passare al solare''.
Secondo il rapporto - presentato di recente dalla Fondazione guidata dall'ex ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio - i piu' informati sono coloro che risiedono al nord Italia, i giovani (54%) e gli over 54 (49%). La paura di essere truffati in seguito all'acquisto di pannelli solari riguarda il 71% dei giovani e il 55% dei meridionali. Nella scelta di un pannello solare quello che conta di piu' risulta essere la certificazione di qualita' (69%) seguita dal prezzo (19%). I giovani e gli adulti guardando prima di tutto al prezzo (27%), mentre tra gli over 54 si tiene in maggiore considerazione la certificazione (83%). Poi, osserva il rapporto, con la fine degli incentivi sarebbero scoraggiati soprattutto gli adulti e i residenti al sud (40%).

Tra i principali motivi di interesse per i pannelli solari ci sono il risparmio (45%), il rispetto per l'ambiente (31%), aver fatto la scelta del futuro (17%).

Se volete avere maggiori informazioni sul fotovoltaico, ricevere un preventivo contattateci all'indirizzo:

www.sqingegneria.com

martedì 3 gennaio 2012

TERRENI FOTOVOLTAICI : S&Q RISPONDE

A parziale risposta a tutte le domande di chiarimento arrivate sul nostro sito provvediamo a dare una risposta ad alcuni quesiti che ci pongono i nostri potenziali clienti.
Il Decreto Legislativo n.28/2011, emesso in attuazione della direttiva europea 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili (in vigore da fine marzo 2011) prevede, all’articolo 10, che gli impianti solari fotovoltaici collocati a terra su terreni ed aree agricole, oltre ad avere i moduli con una garanzia di almeno 10 anni , devono possedere i seguenti requisiti:

  • una potenza di picco non superiore al megawatt. La potenza di ciascuna installazione deve essere quindi massimo di 1 Mwp
  • qualora il proprietario di un’area più vasta voglia installare più impianti solari fotovoltaici, questi devono essere collocati ad una distanza non inferiore a 2 Km dal primo impianto ubicato sul terreno dello stesso proprietario
  • deve essere destinato ad uso fotovoltaico massimo il 10% dell’intero terreno agricolo dello stesso proprietario

Qualora questi impianti vengano classificati come “grandi impianti”, i soggetti responsabili devono presentare anche l’iscrizione al relativo registro informatico dei grandi impianto curato da Gse (Gestore Servizi Energetici).
 Al Registro devono presentare domanda di iscrizione tutti i progetti di impianti installati a terra (o comunque non su edifici) di taglia superiore ai 200 Kwp di potenza di picco, tra questi anche quelli installati sulle aree agricole.

Qualora i progetti di impianti collocati su terreni agricoli siano per potenze superiori ai 200 Kwp quindi, ulteriore requisito, oltre ai tre sopra elencati, è l’iscrizione al registro grandi impianti curato da Gse.

Una “eccezione alla regola” è consentita nel caso di terreni ed aree agricole abbandonate da almeno 5 anni (alla data della richiesta degli incentivi o di iscrizione al registro). Per questa tipologia di impianti, infatti, non saranno necessarie le limitazioni sopra elencate, ma rimane l’obbligo di iscrizione al registro grandi impianti per quelli sopra i 200 Kwp.

Quando i terreni agricoli possono essere definiti “abbandonati da almeno 5 anni” ?
L’argomento non è spiegato chiaramente nella normativa relativa al quarto conto energia, però, nell’allegato 3A – punto g) – del decreto viene esplicitamente affermato che la classificazione di area agricola o terreno abbandonato da almeno cinque anni deve essere dimostrata attraverso “esibizione della notifica ai proprietari rilasciata dalla Regione di competenza”.
In base alle “Norme per l’utilizzo di terre incolte, abbandonate o insufficientemente coltivate” (Legge n. 440/1978 art.4) , le Regioni provvedono (o dovrebbero provvedere) ad individuare le zone del proprio territorio caratterizzate da “estesi fenomeni di abbandono”.
Le regioni, secondo la normativa nazionale, dovrebbero individuare le procedure per censire, classificare ed aggiornare ogni anno una lista delle terre incolte e abbandonate, oltre che provvedere alla relativa notifica ai proprietari. Su questo punto, quindi, ogni Regione dovrebbe avere una propria normativa di recepimento della L. 440/78.

Per maggiori informazioni: www.sqingegneria.com

Ambiente: ministero, buste di plastica restano vietate

Le buste di plastica non biodegradabili restano vietate. Lo precisa il ministero dell'Ambiente in una nota.

''Non c'e' - afferma il ministero - nessuna marcia indietro sul divieto delle buste di plastica non biodegradabili la cui commercializzazione in Italia era e resta vietata''.

Il dicastero sottolinea che ''va chiarito infatti che il mancato inserimento nel cosiddetto ''decreto milleproroghe'' della normativa che definisce i criteri di biodegradabilita' in conformita' con le normative europee di settore, non abroga in alcun modo il divieto e, quindi non ripristina in alcun modo la possibilita' di usare i sacchetti di plastica usa e getta nocivi per l'ambiente''.